L’esposizione rappresenta una selezione del percorso artistico di Giovanni Scarpellini nell’ambito della pittura e della scultura, dagli anni giovanili a oggi.
Classe 1948, Giovanni Scarpellini ha frequentato negli anni Sessanta i corsi di disegno serali dell’Accademia Carrara di Bergamo con il maestro Mino Marra, dove si è appassionato alla figura umana che ha iniziato a rappresentare in chiave metafisica e simbolista. A partire dagli stessi anni fino ad oggi, lavorando come restauratore di mobili antichi e come falegname per progettare e realizzare arredi di lusso e boiseries su misura,
ha portato avanti la sua ricerca da autodidatta anche partecipando a mostre, concorsi ed eventi ex-tempore.
Attraverso la padronanza delle tecniche di pittura ad olio, la sua opera si caratterizza con forza nell’indagine del vero e del visibile, dalla figura al paesaggio e, talvolta, attraverso l’interpretazione dei grandi della Storia dell’Arte.
Tra le commissioni di carattere pubblico compiute con impegno e dedizione vi sono la scenografia teatrale per la commedia dialettale Ol sagrestà di San Fermo della Compagnia Veritas, che ha ricevuto il primo premio “Franco Barcella” alla migliore scenografia nel 1998, e la realizzazione di un trono e di un ambone liturgici per la parrocchiale di Brembate di Sopra, attraverso il recupero di parte del vecchio pulpito ormai deteriorato. Sempre nell’ambito pubblico, i suoi carri allegorici hanno sfilato tra le vie cittadine regalando allegria e divertimento per diversi anni.
Luogo
Chiesa vecchia Almè, Piazza San Giovanni Battista, Almè, BG, Italia